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Quando il Mediterraneo diventa Rosso

Quando il Mediterraneo diventa Rosso


tramonto sul mareIl Mediterraneo è il Mare Nostrum.

Ed è nostro nel senso che sentiamo di appartenergli perchè navigandolo respiriamo ovunque la stessa aria.

Nei luoghi in cui approdiamo avvertiamo fra la gente la stessa atmosfera, siamo cioè coinvolti nella stessa cultura, il bacino del Mediterraneo. Sentiamo di appartenere alla stessa storia: il passato ci unisce ed il presente è la grande scommessa che stiamo vivendo.

Il Mediterraneo è il mare tra  terre di suoni, profumi simili. Le genti si assomigliano e anche le “differenze” risultano familiari.

Percorrere passo dopo passo il Tirreno dalla Liguria alla Sicilia, scendere da Venezia lungo il dedalo delle isole della Croazia fino a raggiungere le impervie bocche di Cattaro e la natura paradisiaca di Butrinto; provare il calore delle ospitali terre dell’Egeo e scoprire i profumi delle coste dell’Africa….. Tutto questo è possibile solo qui, nel Mediterraneo.

E’ un mare unico, molto diverso dalle immense distese degli oceani che circondano le Americhe o dai mari dell’Oriente.

E noi navighiamo qui, da maggio ad ottobre.

Durante l’inverno ci spostiamo, come uccelli migratori, nelle calde acque del Mar Rosso, una lingua di mare spendido stretto tra le coste dell’Africa e dell’Asia che appunto collega il Mediterraneo all’Oceano Indiano.

Anche qui le coste – quella africana e quella araba – vantano un passato e quindi una eredità   storica notevole. Si naviga tra Egitto, Arabia Saudita, Yemen, terre di gente cordiale e calorosa che – ti garantisco – non ha nulla a che fare con gli episodi ultimamente riportati dalla cronaca.

Qui incontrerai persone che sanno vivere di poco e di questo sanno essere felici.  Fraternizzare è facile: ti accolgono tutti con un sorriso e per evitare incontri indesiderati, poi, è sufficente tenersi a distanza … di tranquillità da certe zone.

Navigare significa raggiungere altre terre e scoprirne i luoghi. Ma è anche percorrere e vivere il mare scegliendo una meta che giustifichi il percorso.

Oggi l’aereo azzera le distanze e nella fretta perpetua del nostro modo di vivere, siamo sopraffatti da milioni di informazioni che non lasceranno traccia.

Ma un tempo neanche così lontano, il modo migliore di viaggiare era di andare per mare. Si incontravano persone, si scoprivano luoghi e tradizioni anche senza averlo messo in conto, quasi senza averlo deciso.

Noi fortunatamente abbiamo la possibiltà di scegliere: possiamo decidere di navigare per conoscere, viaggiare per ricordare e non solo per arrivare.

Ed è questo il filo conduttore delle nostre navigazioni; la mission che ci permette di racchiudere luoghi e sensazioni in un solo nome: Rossomediterraneo

il Capitano

Categorie : * Diario di bordo
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