Ora basta fare il falegname
Ora basta fare il falegname
Finalmente oggi si vara El Safir dopo due mesi all’asciutto per quei normali lavoretti di manutenzione e di maquillage che ogni “bella signora” ogni tanto si concede.
Ma ora basta lavorare: tutto è pronto, bisogna navigare.
E’ ora di andare in mare.
La carena è ben pulita e pitturata , le valvole delle prese a mare sono state minuziosamente controllate, i motori sono hanno avuto il loro completo “tagliando”, e poi?
Abbiamo fatto un po’ di tutto: lucida gli acciai e fai “tornare” i legni, aggiusta le piccole rotture, registra la chiusura dei portelli e degli armadi che l’uso della scorsa stagione aveva messo alla prova.
Poi ci sono le cosiddette migliorie: C’è sempre qualcosa nella tua mente che potrebbe essere ottimizzato, reso più funzionale oppure addirittura trasformato per rendere migliore la navigazione e la vita a bordo: il compressore per le bombole subacquee può essere più a portata d’uso, i parabordi entrare tutti comodamente nel gavone di poppa, se gli ordiniamo lo spazio, l’ancora di rispetto, e così via …
Come si sa bene, in barca, se uno ha voglia, c’è sempre qualcosa da fare!
Ma ora basta.
La bella signora sembra finalmente perfetta ed è ora ora di navigare.
Un grande “ragno” dalle chele minacciose, ma in effetti mansueto, la prende e la tira su, sembrerebbe come un fuscello; me la porge adagiandola delicatamente sul pelo d’acqua.
La grande carena rossa, che la faceva assomigliare ad un grosso cetaceo, scompare in mare e l’El Safir ritrova così tutta la sua grazia ed il suo slancio.
Su le vele che si salpa.
il Capitano
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