Lungo le coste dello Yemen
Itinerario di 10 giorni:
7 notti di crociera e 2 notti in hotel
Un viaggio alla scoperta delle isole e delle coste dello Yemen, un paradiso per i sub e gli amanti della natura incontaminata.
Ogni giorno visitiamo angoli diversi di spiagge, lagune e barriere coralline delle venti isole dell’arcipelago, di cui solo una abitata da alcuni pescatori.
In tutte le altre incontreremo solo gabbiani, sule, pellicani e fenicotteri rosa che si alzano in volo, tra rocce di lava nera e rossa, sull’acqua turchese.
Sette giorni di navigazione, snorkelling, immersioni e tavolate di pesce fresco in un mare prezioso e ancora intatto per esplorare magnifici banchi di corallo e nuotare tra branchi variopinti di pesci tropicali
![]() al ristorante ![]() arrivo a Sana'a ![]() case di terra cruda ![]() isola di Mohammed ![]() laguna di Al Badi ![]() mare da sogno ![]() navigando tra i vulcani ![]() oasi dei fenicotteri rosa ![]() villaggio di montagna ![]() Sana'a ![]() case torri |
SAB – 1° giorno: Italia – Sana’a Nel primo pomeriggio partenza con volo di linea per Sana’a. All’arrivo, previsto in serata, incontro in aeroporto con l’assistente locale e trasferimento in albergo (Hotel Burji al Salam o similare). DOM – 2° giorno: Sana’a-Al Hajjarah–Manakha–Al Salif Di buon mattino lasciamo Sana’a, per dirigerci verso la costa, e attraversiamo uno tra i più bei paesaggi di montagna dello Yemen fatto di villaggi, rilievi tappezzati di terrazze coltivate a qat e borghi millenari fortificati. Come il villaggio di montagna di Manakha, con le sue case-fortezza in pietra – che si distinguono dalle roccie circostanti solo per la pittura bianca che incornicia le finestre delle facciate – o i villaggi fortificati di Al-Hajjarah e Hoteib. Quindi attraversiamo ampie valli coltivate a bananeti, mentre il clima cambia e si comincia a respirare l’aria del Mar Rosso. Pranzo ad Al-Hajjarah e nel pomeriggio arrivo al porto di Al-Salif per l’imbarco. Si salpa! Cena e prima notte a bordo LUN/SAB – dal 3° all’8° giorno: navigazione tra le isole Inizia la navigazione nelle acque limpide e dai colori intensi di questo mare ancora fuori dai circuiti del turismo di massa. Ci attendono gli arcipelaghi delle isole Kamaran e Zubayr. Le prime sono atolli corallini piatti con spiagge di conchiglie, dove i pescatori arrivano sui loro sambuchi colorati e dove hanno costruito dei capanni per custodire le reti da pesca. Le Zubayr nascondono spiagge bianche assolutamente deserte che contrastano con il colore scuro della lava e dei coni vulcanici spenti da cui prendono origine. Ecco poi l’isola di Uqban! Qui Eric Hansen naufragò nel ’78 come ci racconta nel suo libro ‘In viaggio con Mohammed’: “Cominciai a godere della mia solitudine andando a esplorare l’isola. Ogni giorno il mare portava nuovi doni…” E qui seppellì i suoi diari, poi ritrovati tra mille vicissitudini: ”… Il pacco più piccolo e prezioso conteneva, insieme a carte geografiche, i diari relativi a sette anni di viaggi”. Le nostre giornate scorrono veloci tra nuotate, snorkelling ed esplorazioni: approderemo in gommone su isole di spiagge bianche e rocce multicolori; faremo escursioni alle foreste di mangrovie e al villaggio di Kamaran, sulla cima di un vulcano. Vedrai colonie di fenicotteri alzarsi in volo dalle lagune, aquile pescatrici in picchiata sul pelo dell’acqua e i “primi passi” dei piccoli di sula che imparano a volare; vedrai delfini e mante giocare intorno alla barca, tanti pesci colorati che si inseguono tra i coralli e conoscerai il Monsone, costante di direzione ed intensita’, che sembra far volare la barca sulle onde. A terra si compra e si chiacchera con i pescatori: hanno i fianchi stretti nella “futa” – sorta di pareo – i “sumata” – turbanti – rossi sulla testa e aspettano la notte per uscire a pesca a bordo degli “houry”, le loro barche più piccole. E la sera si cena sotto lo spettacolo del cielo stellato… DOM – 9° giorno: Al Salif – Hajja – Kohlan – Sana’a Sbarcati al porto di Al Salif, la nostalgia dei giorni passati in mare è mitigata dalla bellezza del viaggio per Sana’a. Incontriamo Kohlan, un villaggio di montagna costruito su un pendio così ripido che il pianterreno di una casa è all’altezza del tetto della successiva. Pranziamo ad Hajja, antica capitale zaydita, oggi una moderna cittadina con un piccolo mercato e alcune moschee. Nel tardo pomeriggio l’arrivo a Sana’a. Sistemazione in hotel – Burji al Salam o similare – e cena. LUN – 10° giorno: Sana’a Sana’a è stata costruita su un altopiano a 2.350 mt. ai piedi del Jebel Nuqum, la Montagna della Collera. Entrando nella città vecchia si ha l’impressione di fare un salto indietro nel tempo e di “essere” in uno dei racconti delle “Mille e una notte”: una splendida architettura medioevale, case di argilla dalle vetrate multicolori, facciate decorate con arabeschi bianchi e ocra, finestre di alabastro, cupole bianche e minareti. L’impianto urbanistico è ancora quello della città medievale sormontata da torri: nella cinta muraria, del XII° secolo, fino a pochi anni fa si aprivano le otto porte di accesso alla città. Il wadi Sana’a, fiume in secca per buona parte dell’anno, taglia la città da sud a nord e scorre sotto le mura attraverso grandi arcate. In questo scenario “sognante” si muovono stuoli di ragazzini vocianti, donne dignitosamente avvolte in veli multicolori e uomini in turbante che masticano qat. Dedichiamo l’intera giornata alla visita di Sana’a, per scoprire gli angoli suggestivi, le piccole botteghe, le finestre di foggia particolare, le antiche moschee e ovviamente … il bazar. Colpisce l’odore delle spezie, esposte in piccole montagne assieme a frutta, cordami, talleri di Maria Teresa, bracciali in argento. In serata trasferimento in aeroporto ed imbarco sul volo che ci riporterà in Italia. 11° giorno – martedì: Italia Arrivo in Italia nelle primissime ore del mattino. ————– ————– |
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BENE A SAPERSI Benchè il clima durante la crociera sia piacevolmente caldo e ventilato tutto l’anno ci sono alcune considerazioni da fare. D’inverno può capitare che le condizioni meteo non consentano di raggiungere le isole dell’arcipelago di Zubayr e quindi i siti più belli per le immersioni. Qualsiasi variazione è a completa ed insindacabile discrezione del Capitano, così come ogni valutazione e decisione su rotta e navigazione. NB: Si viaggia in luoghi remoti e in qualche modo fuori dal tempo: |
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