il Capitano del Boreas

 

Maurizio PazzelliCercare di raccontare le storie di uomini che hanno trascorso la maggior parte della loro esistenza a bordo di una barca, navigando in lungo e in largo nei mari del mondo, non è semplice….

Tra questi “misteriosi” personaggi ce n’è uno che può essere considerato in assoluto il maggior conoscitore del Mar Rosso dello Yemen e dell’arcipelago delle mitiche isole Dahlak.

Lui è Maurizio Pazzelli, nato il 7 gennaio 1958 ad Asmara, a pochi chilometri dalle coste del  Mar Rosso.

Ha trascorso la sua infanzia tra la piccola cittadina di Asmara e le spiagge incontaminate di Massawa dove l’incontro con gli squali e le mante era cosa normalissima…

E’ un’esperienza che lo ha portato ad amare profondamente questo mare e se  molte persone sentono il Mal d’Africa, anche quella per  il Mar Rosso – se ci sei nato - è una malattia da cui è difficile guarire.

Infatti anche se nei primi anni ’70  rientra in Italia con la famiglia – frequenta il liceo e poi si iscrive a Medicina – il ricordo della soffocante e afosa Massawa con il suo meraviglioso mare e della mite Asmara, restano vivi nella memoria anche se nell’immediato non si profila all’orizzonte la possibilità di ritornarci.

Così  questa  passione, non sopita, per il mare  lo porta ad acquisire varie patenti nautiche e brevetti subacquei prima e poi, a lavorare come skipper in Grecia con il Greek Private Sailing Club una società di charter velico.

Cambiando ogni settimana barca ed equipaggi, Maurizio Pazzelli acquisisce una notevole esperienza tanto che nel 1982, fonda a Venezia il G.P.S.C. Italia, una delle prime società italiane di noleggio di imbarcazioni in Grecia.

Nel 1984 diventa lo Skipper ufficiale del rinomato Cantiere Veneziano C.C.Y.D. che costruisce lussuosi yacht a vela e a motore.

Il suo lavoro è provare in mare  tutte le barche costruite e occuparsi dei trasferimenti tra Venezia e Genova in occasione dei Saloni Nautici - significa 23 circumnavigazioni dell’Italia – nonché di consegnare le imbarcazioni ai vari clienti in tutto il mondo.

Negli anni trasferisce due 70′ nei Caraibi,  un 75′ fino in  Giappone e anche un 120′ alle isole Mauritius.

Nel 1987 costituisce a Porto Cervo La Compagnia delle Isole, acquistando l’Amadablam, un Orca 43′ e iniziando a effettuare charter giornalieri nell’arcipelago della Maddalena e sulle Bocche di Bonifacio.

Nel 1992 accetta l’incarico di Comandante sul Giana G, un bellissimo yacht privato, un CCYD 85′, con il quale naviga in estate lungo le coste di Grecia e Turchia mentre ai primi freddi torna, nel suo amato arcipelago delle Dahlak dove trascorre tutti gli inverni dal 1992 al 1995, navigandolo in lungo e in largo e acquisendo una conoscenza di questi luoghi unica al mondo.

Ormai il grande passo è stato fatto e nel maggio 2005, sbarca definitivamente dal CCYD nel porto di Massawa per prendere il comando del Nobile, una goletta turca di 33 metri, con la quale torna alla sua antica passione del charter e del Mar Rosso.

Nel 1996 acquista a Bodrum il Maila, un’altra goletta turca, la trasferisce sino a Massawa dove affiancherà il Nobile nell’attività di charter.
Fino al 1998 si occuperà di far conoscere le Isole Dahlak a oltre millecinquecento ospiti, tra subacquei e normali turisti, guidandoli personalmente alla scoperta dei fondali e delle selvagge spiagge di questo fantastico arcipelago.

Poi a causa del precipitare della situazione politica tra Eritrea e Ethiopia, decide di prendere in gestione il ms/y Katharina, una splendida goletta di 36 metri e inizia a realizzare charter ad alto livello in Mediterraneo durante il periodo estivo, navigando tra Sardegna, Corsica, Eolie e Grecia.

Come di consueto gli inverni li trascorre nello Yemen, una nuova destinazione, assolutamente sconosciuta ma altrettanto misteriosa e affascinate.

Nel 2000, nel corso di uno dei tanti trasferimenti dallo Yemen all’Italia, al largo delle coste Sudanesi, nottetempo urta accidentalmente un container semisommerso, perso da una nave e, vede tristemente affondare l’amata Katharina senza poter fare nulla.

Non accettando l’idea di abbandonarla, acquista i documenti e il relitto affondato, lavora tre mesi in immersione fino a quando, grazie anche all’aiuto di diversi amici, la fa riemergere.

Purtroppo tre mesi di acqua salata e intemperie varie, hanno ridotto il Katharina a un vero relitto ma la passione di un capitano per la propria barca è superiore a qualsiasi avversità ed infatti dopo nove mesi di intensissimi lavori, riporta il Katharina all’antico splendore e ricomincia la sua attività di crociere in Mar Rosso, alternandosi tra i meravigliosi fondali Sudanesi e l’affascinante mare dello Yemen.

Oggi Maurizio è ancora qui, pronto ad accogliere i suoi ospiti a bordo del Katharina per navigare attraverso le selvagge isole dello Yemen ma i sogni non devono mai smettere di esistere e allora ecco pronto il suo progetto per il futuro: affiancare al Katharina un’altra goletta, più grande, con 2 motori e tutti i comfort, per realizzare crociere itineranti lungo tutto il Mar Rosso spingendosi sino in Oman.

Aspettati un compagno di viaggio cordiale  ma anche simpaticamente “rude”  -  sua la responsabilità dell’imbarcazione, degli ospiti e dell’equipaggio… - che in realtà, ti accorgerai,  farà sempre del suo meglio per farti apprezzare queste acque inesplorate di Mar Rosso di cui si è perdutamente innamorato.

La verità è che questi uomini di mare  all’inizio sembrano persone dure e un po’ burbere, ma dopo un pò, frequentandoli, si arriva a scoprire la  loro vera natura:  quella di persone normali che amano e apprezzano le cose semplici della vita.

Nel caso di Maurizio questo è il calcio, una vera malattia per la quale ormai rimane il ricordo di un trascorso da ex calciatore e tante pagine di Gazzetta dello Sport consumate in qualsiasi momento della giornata, ammesso che qualche anima buona si ricordi di portargli la “Rosa” appena pubblicata, anche se vecchia di qualche giorno va bene lo stesso.

Questa passione l’ha portato a diventare l’organizzatore della Coppa dell’Amicizia, un evento calcistico che si tiene ogni anno in un paese diverso e che mette a confronto una selezione di ex calciatori della nazionale italiana, tra i quali Paolo Rossi, e la nazionale del paese ospitante.

Quella con Paolo Rossi -  un appassionato di immersioni – è un’amicizia che si è consolidata negli anni tanto che è diventato ospite fisso a bordo del Katharina….

La vita di Maurizo Pazzelli ora è lì, in compagnia del suo fidato equipaggio e di Shabwa, non la mitica Shabwa del deserto del Rub al Qali sulla via dell’incenso, ma il suo inseparabile gatto.

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