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Crociera alle isole Egadi
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—– | Sabato – Trapani Appuntamento al porto per l’imbarco alle ore 16.00. Cocktail di benvenuto e partenza per Favignana. L’approdo è previsto in una delle fantastiche baie, nella parte sud dell’isola, per un primo bagno nell’ acque cristallina, relax al tramonto in un affascinante scenario e cena a bordo. Pernottamento in rada. ————– ————– Domenica – Favignana La costa meridionale, frastagliata e ricca di cale è perfetta per esplorare candide spiaggette e per fare snorkeling intorno a Punta Marsala. D’obbligo una sosta alle scogliere di tufo a Cala Rossa, alla spiaggia di sabbia rosa di Cala Azzurra e una visita alla cala del Bue marino. Rientro nel pomeriggio per una passeggiata in piazzetta tra i graziosi vicoletti del centro. La famosa “mattanza” dei tonni si tiene a fine maggio: negli altri periodi si può visitare la tonnara Florio, una delle poche ancora in attività. Cena in paese per gustare la famosa bottarga e il pesce spada.——————– ————– Lunedì – Favignana Nella mattinata si prosegue la visita dell’isola: si possono fare passeggiate nella macchia mediterranea o visitare le grotte delle Uccerie e delle Stalattiti, testimonianze archeologiche dell’era paleolitica. Riprendiamo la navigazione e facciamo rotta su Levanzo: dopo una piacevole veleggiata c’è ancora tempo per un bagno al tramonto ai piedi del Faraglione, prima di entrare nel porticciolo dell’unico centro abitato dell’isola. Cena in una caratteristica trattoria casalinga e pernottamento in porto.——————– ————– Martedì – Levanzo La più piccola delle Egadi è montagnosa ed ha un’unica strada da sud a nord. E’ un’isola fatta per chi ama la natura e i ritmi dettati dal mare e dai propri passi. Quindi massimo relax: risveglio, colazione, tintarella in spiaggia o a zonzo per il villaggio. In realtà si può fare anche una bellissima escursione – a piedi o con una jeep – fino alla Grotta del Genovese dove sono stati ritrovati i famosi graffiti di bisonti e cervi dell’era paleolitica, quando l’isola era ancora unita alla terraferma. Nel primo pomeriggio riprendiamo il mare, e compiendo il periplo dell’isola da est, navighiamo fino a Marettimo, la più distante delle isole dell’arcipelago. Cena libera in paese e pernottamento in porto.——————– ————– Mercoledì - Marettimo E’ la più schiva delle Egadi, ha un piccolo porto e nessun albergo; apre le sua porte solo ai più curiosi, quelli che arrivano fin qui. Ai piedi della montagna si stringe una cittadina di bianche casette cubiche a terrazza. Da qui si scorgono Punta Troia e le rovine di un castello aragonese, utilizzato come carcere fino al 1844. Una serie di sentieri impervi (ma percorribili anche a dorso d’asino) conducono all’interno dell’isola, invitano al contatto con la natura incontaminata e offrono viste spettacolari. La zona costiera occidentale è riserva naturalistica integrale; con le barche autorizzate si può approdare alle baie nascoste, dai fondali chiarissimi dove si riflettono le pareti dolomitiche a strapiombo. Da non perdere la visita della grotta del Presepio – chiamata così per la forma delle rocce erose dall’acqua e dal vento – e della “Grotta del Cammello” e la sua spiaggetta di ghiaia. Concludiamo la serata con una gustosa cena a bordo ed una passeggiata in paese.——————– ————– Giovedì – Favignana Con una tranquilla navigazione mattutina saremo di nuovo a Favignana per scoprire la costa ovest che non avevamo attraversato all’andata. Qui andiamo a scoprire le incantevoli baie vicino al faro di Punta Sottile, a fare un bagno nelle spiaggette e sotto l’arco di Ulisse a cala Rotonda, e a fare snorkling sui fondali di Isola Galera. Dopo il pranzo e un pò di relax ci rimettiamo in navigazione per approdare prima del buio al porto di Marsala. Una passeggiata, un pò di shopping tra i negozietti a spasso tra le affollate viuzze della cittadina e poi a cena in una trattoria per gustare la cucina ed i rinomati vini locali. ——————– ————– Venerdì – Mozia Era una colonia fenicia e la città archeologica è in una piccola isola nella laguna dello “Stagnone”. Per la sua posizione ha avuto un ruolo rilevante nella storia della Sicilia ed era strategica sia per Cartaginesi che per i Siracusani. Motya venne completamente distrutta e dimenticata per secoli; fu riscoperta solo alla fine del secolo scorso da un inglese, che in Sicilia era venuto per “fabbricare” lo cherry: Giuseppe Whitaker. Arrivati sull’isola si è accolti da una profusione di profumi e di colori. La vegetazione è rigogliosissima ed in sè costituisce un valido motivo per la visita; naturalmente il pezzo forte è la statua, il famoso giovanetto. Infine si può visitare la bella abitazione ottocentesca dei Whitaker che ospita, ovviamente, un piccolo museo. Nel pomeriggio riprendiamo la navigazione e ci fermiamo per visitare le Saline di Paceco con le sue vasche, le canalizzazioni ed i mulini a vento per la movimentazione dell’acqua. In serata arriviamo a Trapani: cena a bordo e pernottamento in porto——————– ————– Sabato – sbarco Colazione a bordo e sbarco alle ore 9,00. La giornata può contiunuare con un’escursione ad Erice o con una gita a Segesta.———— ————– ————– ————– ————– |
Categorie : Isole Egadi
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